“Nelle 24 celle frigorifere non c’è più posto”. La denuncia è del consigliere comunale Carmelo Sofia. “Nell’obitorio resta appena lo spazio per un piccolo corridoio con i responsabili dell’impianto costretti a muoversi in fila indiana tra mille disagi” e con “i parenti dei defunti infuriati per lo spettacolo che sono costretti a sopportare” di “feretri su feretri”.
Secondo il politico “è fondamentale avviare una conferenza dei servizi per far partire tutti gli iter burocratici necessari ad avere un luogo della memoria e del ricordo degno di questo nome”.
“Occorre affrontare – conclude – tutte le questioni segnalate dai parenti e dagli amici dei defunti: tombe sporche, mancanza di regole, carenza di controlli e continui furti”.
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