Dagli accertamenti della compagnia di Riccione, è emerso che i bulgari “gestivano” una quindicina di donne connazionali – tutte maggiorenni tra i 23 e i 36 anni – alcune delle quali loro mogli o compagne. Le donne venivano accompagnate con 5 auto nella zona del Marano a Riccione e Miramare a Rimini sud e si prostituivano nelle auto dei clienti o in un camper parcheggiato a Rimini sud in uso a dei connazionali la cui posizione è al vaglio dei militari.
Viene ipotizzato un giro di affari di circa 5-6 mila euro al giorno. Il camper e le auto sono state sequestrate. Il giro andava avanti almeno dai primi mesi dell’anno.
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