È stato Ciro Vitiello a chiamare il 113: “Ho ucciso la mia compagna. Mi voleva lasciare, ho perso la testa”. Si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario.
La donna era casalinga, lui lavorava in una ditta di pompe funebri. I due non andavano d’accordo, lei voleva lasciarlo, così almeno l’uomo avrebbe motivato il suo gesto con la Polizia. Quando il 118 è arrivato a casa, Rosa Landi era già morta. Vitello era caduto in una profonda depressione, ma non aveva mai mostrato segni di squilibrio.
Dalla SS106, Alta Velocità fino al collegamento ferroviario della ionica. CROTONE – «La Calabria sta vivendo…
Il Gruppo Quotidiano La Prima Pagina sosterrà come media partner la seconda edizione del Premio…
di Segreteria Nazionale Unione Sindacale Marina (USIM) * La Segreteria Nazionale dell'Unione Sindacale Marina (USIM)…
Gli organi di governo dell'Università degli Studi di Perugia hanno nominato l'avvocata Andrea Catizone nuova…
C’è il racconto di una vita, ma anche il legame profondo con una terra ricca…
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui disordini avvenuti a Bologna dopo la…