La rissa è avvenuta in una via del centro storico, dove due giovani di 18 e 19 anni, entrambi residenti in due comuni limitrofi e fidanzati di due ragazze del posto, dopo essersi scambiati minacce via telefonino, si erano dati appuntamento per un chiarimento.
All’incontro si presentato anche il padre della fidanzata del diciannovenne, un pregiudicato di 37 anni del luogo, il quale, armato di una lunga mazza di legno, ha iniziato a colpire il diciottenne alla schiena per poi picchiarlo con schiaffi e pugni insieme all’altro ragazzo.
Sono accorsi altri componenti delle due famiglie, tra i quali anche le ragazze con le madri, che hanno partecipato alla rissa. Nel corso della lite il trentenne ha estratto dal giubbotto un coltello a serramanico ed ha colpito il diciottenne al fianco ed al braccio sinistro. Il giovane per le ferite riportate si è accasciato a terra sanguinante. L’aggressore è fuggito, ma i carabinieri lo hanno rintracciato a casa e lo hanno posto agli arresti domiciliari. Denunciati i due ragazzi e le madri delle reciproche fidanzate per il reato di rissa. Il diciottenne è stato ricoverato in ospedale. Non è in pericolo di vita.
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