«Robustelli – scrive Anna Terranova nel testo critico della mostra – sceglie la fuga, disperata per entrambi, per la preda e per il cacciatore, e l’affida quasi totalmente all’acquarello. Non c’è una narrazione degli eventi quanto momenti diversi della corsa trafelata, dei pensieri che si sprigionano dalle teste dei due e che si trasformano a loro volta in altro, inebriando e colorando i luoghi che Apollo e Dafne attraversano. Da quelle bocche aperte sentiamo urlare parole d’amore dell’uno e di paura dell’altra, oltre al respiro affannoso della corsa: è l’azione, emotiva e fisica, che li avvolge, li travolge, li trasforma perché, trafitti entrambi dalla freccia, mutano sempre, anche da fermi, sciogliendosi in emozioni».
Giovanni Robustelli (Vittoria, 1980) pittore, illustratore, sperimentatore, si è formato artisticamente a Comiso e a Genova, collaborando con gallerie d’arte, curatori e critici tra la città della Lanterna e Milano. Tra le sue mostre più recenti, l’omaggio a Carmelo Bene (“Il più cretino”, Modica, 2015) e la rilettura della Medea di Pasolini (“Il sogno di Medea”,Napoli 2015).
Miliardi di dirham per modernizzare le Forze Armate, droni, veicoli corazzati e una nuova industria…
Italia e Argentina rafforzano la cooperazione nel campo dell’istruzione e della formazione. Il Ministro dell’Istruzione…
Giorgia Cardinaletti e Francesco Bechis si preparano al matrimonio. Le pubblicazioni sono apparse nei giorni…
Roma torna a guardare al Mediterraneo e al Medio Oriente attraverso la musica, la danza,…
La Germania ha lanciato il primo grande allarme. Nel 2027 l’Europa potrebbe essere chiamata a…
Centotrent’anni dopo la sua prima rappresentazione, Cavalleria rusticana torna a interrogare il presente con la…