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Siena, l’attenzione del Consiglio comunale sui defibrillatori

“SiDeCar” (Siena Defibrillatori Cardioprotezione), il progetto promosso dall’Ordine dei Medici di Siena in collaborazione con la Cardiologia universitaria, il Comune di Siena, l’Associazione Cardiotrapiantati e sostenuto da vari donatori e sponsor privati, che ha permesso di installare una rete di defibrillatori semiautomatici nelle vie e nelle strade cittadine, è stato affrontato, durante la seduta del Consiglio comunale, con due interrogazioni. La prima a firma di Pietro Staderini (Sena Civitas), che ha sottoscritto anche l’altra presentata dal gruppo consiliare Laura Sabatini e Alessandro Trapassi, Giuseppe Giordano (Siena Rinasce) con la quale i consiglieri hanno chiesto informazioni in merito all’applicazione della legge regionale 68/2015. Il consigliere Staderini ha sottolineato “la rilevanza di questa valida iniziativa sociale che mette a disposizione risorse tecnologiche per poter salvare una vita, poiché la diffusa presenza di defibrillatori significa poter dare una chance di salvezza in un momento che potrebbe rivelarsi fatale”. “Proprio per questo – ha proseguito – la presenza di tali apparecchi risulterebbe estremamente utile nei luoghi più sensibili e più frequentati da chi pratica attività sportiva, come il campo scuola “Renzo Corsi” di viale Avignone”. Ed ha chiesto “di conoscere le tempistiche di installazione di una postazione con defibrillatore al Campo scuola e la relativa formazione al personale di custodia”. Con la seconda interrogazione Laura Sabatini ribadendo l’importanza dei defibrillatori ha puntato l’attenzione sulla recente legge regionale che fissa al prossimo 1° luglio il termine ultimo per l’installazione di questa strumentazione all’interno degli impianti sportivi, nonché la formazione degli operatori non sanitari autorizzati all’uso durante lo svolgimento di attività sportive e motorie. “Un obbligo – ha precisato Sabatini – la cui inosservanza comporta la chiusura degli stessi impianti e specifiche sanzioni a carico dei soggetti interessati. I defibrillatori semiautomatici devono essere presenti anche nelle tante palestre scolastiche, spesso utilizzate dalle società sportive per questo è opportuno che il Comune, previa apposita intesa con l’autorità scolastica e l’amministrazione provinciale, si faccia parte attiva per un coinvolgimento degli insegnanti in un progetto formativo sull’uso di queste importanti strumentazioni”. Per contribuire a rafforzare i concetto di città sicura e rendere tangibile l’impegno per una migliore qualità della vita ha chiesto “l’impegno del sindaco e del competente assessore a farsi carico della dotazione di un adeguato numero di defibrillatori negli impianti pubblici, così come avvenuto in altri comuni della provincia e della Toscana e di provvedere al finanziamento per la formazione di un adeguato numero di operatori o volontari come previsto dalla norma regionale”. “Ringrazio per queste due interrogazioni – ha risposto il vicesindaco Fulvio Mancuso – su un tema di grande importanza e attenzione, visto che in Italia ogni anno circa 60.000 persone, spesso senza alcun segno premonitore o in assenza di patologie apparenti, muoiono per improvviso arresto cardiaco. Sappiamo che nei primi 4/5 minuti dall’evento un intervento di primo soccorso come il massaggio cardiaco o l’uso del defibrillatore può salvare la vita. Con “Sidecar” abbiamo fatto di Siena una “cittàcardioprotetta”: un progetto che rappresenta al meglio il concetto di città intelligente perché mette insieme innovazione sociale e tecnologia con l’obiettivo, in questo caso, di aumentare il livello e la qualità delle reti di protezione sociale”. Non a caso, infatti, i defibrillatori non sono chiusi all’interno di uno specifico luogo, ma posizionati in vie e piazze pubbliche, accessibili a tutti 24 ore su 24. “Già installate sette postazioni – ha proseguito – e sono partiti i corsi gratuiti di formazione e la nostra rete cittadina coinvolgerà sempre più persone”. Le attuali postazioni dei defibrillatori sono in: Piazza Duomo, Fortezza Medicea, Piazza Gramsci, Piazza Il Campo, viale Cavour (Antiporto/risalita), Fontebecci e Piazzale Rosselli. Già prevista la copertura per le zone di: Massetana Romana, Pescaia (zona ludico-motoria), Campo scuola, Montarioso, via Roma, Cerchiaia, Piazza S. Francesco, Coop le Grondaie, vicolo Vallepiatta e via Mazzini. “Per quanto concerne l’obbligo dettato dalla legge regionale, entro il prossimo 1° luglio doteremo di defibrillatori gli impianti sportivi a diretta gestione comunale: per gli altri impianti sportivi la legge pone l’obbligo a carico dei gestori degli stessi. Oltre al campo scuola di viale Avignone, la palestra Ceccherini a Santo Spirito e la palestra scolastica “Mattioli” (Ravacciano) saranno dotati di idonei defibrillatori, così come provvederemo alla formazione dei quattro operatori necessari. Per queste ragioni sarà probabilmente utile posizionare il previsto defibrillatore per l’area esterna del Campo Scuola in un’altra zona”. Soddisfatto della risposta ricevuta Pietro Staderini che ha suggerito di “posizionare il secondo defibrillatore previsto al Campo scuola in una zona a più alto tasso abitativo, e coinvolgere nella formazione lo stesso personale operante nella struttura sportiva”. Il consigliere ha infine ringraziato l’Ordine dei medici, promotore, del progetto “Sidecar”. Assolutamente insoddisfatta, invece, Laura Sabatini perché, come ha evidenziato “oltre al Campo scuola il defibrillatore doveva essere previsto anche in tutte le palestre scolastiche”. “Vi chiedo di provvedere – ha chiesto la consigliera – così come ha fatto Firenze nel 2013 con ben 153 apparecchiature, Monteriggioni con 14 e Murlo con 4”.

Redazione

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