Categories: Emilia Romagna

Le poesie di Valentina Neri a Bologna

La raccolta che Valentina Neri presenterà venerdì 19 febbraio, alle 17.30, ospite della libreria Ubik Irnerio, ha preso il volo dal suo essere donna. L’autrice sarda dialogherà della sua ultima pubblicazione con il poeta e saggista Vito Bonito e il giornalista Matteo Bianchi. Una pubblicazione che ha filtrato le vite altrui attraverso la sua esperienza. Figure del sogno, la prima delle tre sezioni di cui si compone il libro, evidenzia l’incongruenza tra la vita pubblica delle star femminili e la loro tormentata intimità. L’incavo degli «occhi unici violastri» di Liz Taylor orienta subito il lettore. Dalla favolosa finzione fotografata sulle copertine dei settimanali o immortalata dal grande schermo, la Neri si cala nelle loro cadute di stile, negli strascichi di verità che hanno salvato agli occhi dei più la loro umanità; Jane Crawford su tutte: «lo sguardo tradisce crudeltà / incompatibili coi peluche». Ogni icona di mondanità rispecchia nella pagina a fianco una fiaba, rivisitata attraverso la cruda realtà, sfatando il mito del lieto fine.Cappuccetto rosso nasconde sotto  il manto una profonda sensibilità che l’ha portata a crescere prima del tempo, e a esortare il suo lupo nel buio del bosco: «Ingoia la mia solitudine incompresa / Ingoia la mia inetta nullità».

Figure della realtà, il secondo passo a salire, si concretizza su chi ha lasciato il segno nelle giornate della Neri, passando da un registro volutamente sonoro, grazie al sapiente utilizzo della rima, a uno più logico e narrativo. Maria Luisa Spaziani, alla quale è dedicato il testo La Poetessa, comincia con la “P” maiuscola, quasi ella sia riuscita a incarnare un’arte, affiorata «su labbra immuni a stagioni». Infine si giunge alle Figure della felicità, l’approdo ideale, che dimostrano come si possa scrivere a partire dai sensi senza ripiegarsi su di sé nel dolore. D’altronde, basta fidarsi di un Abbraccio: «Amplessi di braccia tese / in cerca del celato / tra noi inteso come difendersi / dalla debole labilità del non sapere / con quanta sicurezza ridonarsi».

Appare fin da subito il carattere agonistico del suo dire, non solo nel cozzare a volte capzioso di suoni e fratture, ma anche nel comporre le sezioni, le dimensioni e i quartieri della sua città poetica. Appaiono favole dove troviamo Pollicino e Greta Garbo, favole tremende, principesse recluse, o, più avanti, testi dolcissimi e tremendi come quelli a un figlio osservato come estrema balaustra che ferma e respinge il volo verso il nulla…

Davide Rondoni, dalla prefazione

Redazione

Recent Posts

Decreto bollette, intesa con l’Ue: aiuti contro il caro energia, ma gli Ets restano fuori

L’Unione europea apre alla proposta italiana per contenere il costo dell’elettricità, ma restano esclusi gli…

37 minuti ago

Il Generale Luigi Del Vecchio alla guida dell’ANFI di Ostuni: quarant’anni nelle Fiamme Gialle, una vita al servizio dei valori del Corpo

Dalla lunga carriera nella Guardia di Finanza al nuovo impegno associativo: il Generale di Brigata…

39 minuti ago

Lo Zio Sam: dal macellaio di New York al simbolo degli Stati Uniti

È stato ufficialmente riconosciuto dal Congresso americano nel 1961 come simbolo degli Stati Uniti, ma…

6 ore ago

I denti della vita, la poesia inquieta e sorprendente di Mario Di Nicola

Con I tuoi denti (Fiori di Loto Edizioni, Svizzera 2026) Mario Di Nicola consegna ai…

8 ore ago

Papa Leone XIV chiama Putin dal Gemelli: «Una tregua per salvare i civili in Ucraina»

Il Pontefice ha chiesto al presidente russo di consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari…

12 ore ago

Mediterraneo, identità e memoria: Pino Cinquegrana firma due opere tra olio, grano e tradizioni

Due opere, 430 pagine complessive e un ricco repertorio fotografico a colori per raccontare il…

15 ore ago