Il documento è frutto di un percorso partecipato che ha visto coinvolta nella sua stesura la Consulta dello sport, organismo che riunisce, fra gli altri, i rappresentanti del Consiglio comunale, dei Municipi, del CONI e del mondo scolastico. La principale novità del Regolamento, che nasce dall’esigenza di non lasciare sole le società concessionarie impegnate nella gestione di un bene pubblico a favore della comunità, è l’allungamento della durata dei nuovi affidamenti da 5 a 20 anni nel caso in cui ci siano investimenti strutturali (con possibilità di proroga fino ad un massimo di 30 anni totali). Ciò consentirà alle società di ammortizzare le somme investite. Le manutenzioni straordinarie, inoltre, non saranno più interamente a carico dei concessionari, ma verranno determinate in sede di affidamento e definite in sede contrattuale.
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