Gli spazi del Macro Testaccio ospitano La Riserva Aurea del Pensiero Magmatico, personale dell’artista italo persiano Bizhan Bassiri, a cura di Bruno Corà.
La mostra rappresenta la naturale evoluzione di un percorso iniziato nel 1984 con il Manifesto del Pensiero Magmatico. La sperimentazione tecnica, materica e linguistica, che caratterizza il cammino di Bassiri, lo ha portato all’utilizzo di diversi materiali come la carta pesta, il bronzo, l’acciaio, ed elementi lavici, una produzione che nasce da una sorta di forza creatrice trascendente. In questa occasione Bizhan Bassiri – nato a Tehran nel 1954, giunto a Roma nel 1975 per cominciare ad esporre nel 1981, partecipando poi a mostre personali e collettive in Italia e all’estero – rielabora i suoi elementi classici. Centro del lavoro sono i Dadi della sorte, affiancati da 6 Serpi auree e da una serie di sculture placcate d’oro composte da 12 Bastoni battenti, 4 leggii e 4 Erme, mentre 32 Erme ricoperte di zolfo fanno da sentinella.
La mostra è promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Tehran Museum of Contemporary Arts, Fondazione Volume! di Roma, AUN Gallery di Tehran e Claudio Poleschi Arte Contemporanea di Lucca.
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