Giulio Regeni (foto dal web)
Il ricercatore italiano trovato morto in Egitto, è stato fotografato l’11 dicembre scorso da uno sconosciuto nel corso di un’assemblea di un sindacato indipendente egiziano. Questa circostanza lo aveva impaurito.
Lo hanno riferito al pm, Sergio Colaiocco, tre ricercatori universitari, colleghi di Giulio Regeni, sentiti in Procura.
La pista seguita dagli inquirenti è che il delitto possa essere legato all’articolo scritto dal giovane, con un pseudonimo, il 14 gennaio successivo e pubblicato su Nena News, in cui riferiva anche di quella assemblea.
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