La Squadra Mobile ha sgominato una banda composta da 4 persone di origine romena -tutte imparentate- che reclutava e poi induceva alla prostituzione giovani connazionali. A capo dell’organizzazione c’era una donna di 61 anni, da tempo residente a Genova, che obbligava la figlia e la nipote a prostituirsi. Parte del ricavato del meretricio veniva utilizzato dall’anziana per andare a giocare al Bingo.
I quattro cercavano giovani di famiglie umili che vivevano in stato di indigenza. Gli arrestati sono: Marioara Muntean, detta “Mariana”, 61 anni, Maria Loredana Muntean, detta “Dana”, 40 anni, Nicolae Carol Muntean, detto “Nicu”, 35 anni, e Lajos Claudiu Molnar, detto “Loicica”, 29 anni. Tutti sono nati a Hateg in Romania.
La banda faceva lavorare anche una ragazza al settimo mese di gravidanza. L’indagine è partita un anno fa dalla denuncia della terza figlia della sessantenne, madre della ragazza obbligata a prostituirsi. L’inchiesta è stata condotta, anche con intercettazioni, dalla Mobile. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al reclutamento, induzione e favoreggiamento della prostituzione.
Per fare guadagnare più soldi alle prostitute, la donna obbligava le ragazze ad assecondare i clienti su ogni richiesta e ad avere rapporti sessuali non protetti. Parte dei guadagni venivano inviati in Romania mentre altri investiti in gioielli.
Valorizzare gli spazi esterni significa poter contare su ambienti più confortevoli e funzionali da utilizzare…
Sabato 3 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 13.30, l’Università Cattolica di Piacenza ospiterà la Première…
Il centrodestra può vincere le prossime elezioni senza Roberto Vannacci? L'ultimo sondaggio dell'Istituto Piepoli consegna…
Prendersi cura dei campetti da basket all’aperto, riqualificarli e trasformarli sempre più in luoghi di…
Beppe Grillo torna al centro della scena politica italiana e lo fa attaccando direttamente Giuseppe…
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Giorgio Marsiglio, residente a Valdobbiadene, dedicata alla legge regionale…