Don Giorgio ha ricordato che la chiesa è intitolata a San Biagio, “protettore della gola”. “Di qui l’idea di benedire cellulari e tablet. Un’iniziativa già proposta lo scorso anno e ripresa da quanto fatto da un prete anglicano nel 2010 a Londra”.
Don Giorgio – 67 anni, un passato da commerciante nella grande distribuzione – ha invocato protezione “per coloro che usano questi nuovi strumenti della comunicazione sia per il loro lavoro che per la loro vita quotidiana”.
L’idea della benedizione delle apparecchiature tecnologiche nasce per richiamare i cittadini, soprattutto i giovani, ad un corretto utilizzo di questi strumenti. “Anche Papa Francesco nel messaggio alla giornata delle comunicazioni sociali ha detto che internet e tecnologia sono cose buone, doni di Dio – ha detto don Giorgio – ma vanno usati con cautela e accortezza”.
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