Terza storica visita di un Pontefice alla Sinagoga di Roma trent’anni dopo Giovanni Paolo II e sei anni dopo Benedetto XVI. Nel corso della visita Bergoglio ha ribadito che gli ebrei sono più che mai “i nostri fratelli e le nostre sorelle maggiori nella fede” nel rimarcare l’appartenenza “ad un’unica famiglia” e “l’inscindibile legame che unisce cristiani ed ebrei”.
Una visita che, in un clima di grande calore, affetto, cordialità ed emozione ha manifestato concretamente, anche con i gesti i forti sentimenti di vicinanza ed amicizia, dopo i passati contrasti.
Dopo aver pregato alla lapide del rastrellamento del Ghetto e salutato gli ex deportati, sopravvissuti ai lager, il Pontefice ha richiamato a che non siano mai dimenticati gli orrori della Shoah, una “lezione” perenne, “per il presente e per il futuro”.
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