Si tratta di una misura precauzionale. A chiederla il Governatore Paolo Frattura. Il Presidente ha invitato i sindaci dei Comuni della Regione che gravitano nel raggio di 10 km dal luogo del’epicentro sismico e che hanno potuto risentire dei contraccolpi delle scosse avvertite in maniera massicce ieri e nelle ultime ore, a valutare la possibilità di chiusura degli edifici scolastici per la giornata di lunedì 18 gennaio.
Il Molise continua, infatti, a tremare. Lo sciame sismico che da cinque giorni sta interessando la zona di Campobasso non ha dato tregua. Dopo quelle di ieri sera nella notte si sono verificate altre 10 scosse, la più forte all’1.28, con magnitudo 3.2, che è stata nettamente avvertita dalla popolazione. Chi ha potuto, a Campobasso e nei paesi limitrofi, ha lasciato le case per spostarsi in zone più lontane dall’epicentro.
A Baranello il comune più vicino è stata allestita un’area per chi ha scelto di non trascorrere la notte in casa. Lo sciame si registra mentre la situazione climatica è precipitata. Per tutta la notte hanno imperversato in Molise bufere di neve e la temperatura è di diversi gradi sotto lo zero. A Campobasso e nei comuni dell’hinterland il manto bianco ha superato i 20 cm e sono in azione da ore i mezzi spartineve.
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