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Firenze, Diaw Cheik Tidian ha confessato di aver ucciso Ashley Olsen

Deve rispondere di omicidio aggravato il senegalese di 27 anni fermato dalla Polizia su disposizione della Procura di Firenze. Sarebbe stato lui ad uccidere la trentenne statunitense. L’africano si chiama Diaw Cheik Tidian.

Secondo quanto affermato dal procuratore capo in conferenza stampa, è un immigrato clandestino. E’ stato visto da alcuni testimoni andare via da una discoteca insieme ad Ashley, ed è stato visto entrare anche in casa sua con lei. Il senegalese avrebbe preso il telefonino della vittima ed inserito la sua scheda SIM all’interno.

“Le prove decisive sono arrivate ieri, in particolare un preservativo usato e la cicca di una sigaretta rinvenute nel water dell’abitazione della vittima”. Il giovane e Ashley avrebbero avuto un rapporto sessuale consenziente. L’esame del Dna sul corpo della ragazza avrebbe confermato la compatibilità con il senegalese fermato, che avrebbe già confessato.

Ha ammesso le proprie responsabilità il senegalese fermato la notte scorsa con l’accusa di aver ucciso Ashley Olsen, l’americana di 35 anni trovata morta nella sua casa a Firenze. L’uomo ha detto di non aver avuto l’intenzione di uccidere, di averla incontrata in un locale e di essere andato in casa con lei. I due hanno avuto un rapporto sessuale ma poi hanno litigato. Lui l’ha spinta e lei ha battuto la testa. I segni di strangolamento sarebbero legati al fatto che avrebbe cercato di rialzarla.

L’uomo non era un amico di Ashley, ma lei avrebbe avuto una frequentazione con lui e lo avrebbe incontrato anche dopo aver trascorso una parte della sua ultima notte in un locale notturno di Firenze.

L’incontro dell’africano con Ashley potrebbe essere legato ai rapporti dell’uomo con gli ambienti legati alla droga e potrebbe poi aver avuto uno “sviluppo” erotico. Nel caso ci sia stato un rapporto sessuale, al momento l’autopsia non ha chiarito se sia stato consenziente. L’assassino ha strangolato Ashley usando un cavo o qualcosa di simile. Ulteriori passi delle indagini saranno legati anche a risposte di carattere scientifico.

Nei giorni scorsi l’alibi del fidanzato della donna, Federico Fiorentini, un pittore fiorentino di 42 anni, è stato riscontrato ed è solido. La trentacinquenne ha incontrato il suo assassino la notte fra giovedì e venerdì scorsi, dopo aver lasciato il locale “Montecarla”, che si trova a poche centinaia di metri da casa sua. I due hanno poi raggiunto l’abitazione dell’americana.

Ieri il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, non ha voluto rispondere a una domanda sulla presenza di droga nell’abitazione. Il fatto che il cadavere fosse nudo lascia pensare che ci sia stato un approccio erotico. Nel caso, almeno inizialmente, sarebbe stato consensuale, visto che Ashely non ha lottato con l’assassino. Spetta ai risultati di altri accertamenti disposti sui campioni prelevati durante l’autopsia chiarire se vi sia poi stato un abuso.

Redazione

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