Mercoledì 13 gennaio, alle 20.30 all’Auditorium (Sala Santa Cecilia) per la stagione da camera dell’Accademia, recital del grande pianista russo Mikhail Pletnev. Il poliedrico slavo (è anche affermato direttore d’orchestra, compositore e fondatore di compagini sinfoniche), nato nel ’57 ad Arkhangelsk, è considerato una sorta di esecutore “assoluto”, unendo strepitoso virtuosismo a un intenso, profondo lavoro di scavo nell’analisi delle partiture e nell’interpretazione che ne deriva.
Carattere ombroso e intollerante della banalità, fin dal 1978 Pletnev ha bruciato le tappe sul doppio fronte del podio e della tastiera, accumulando consensi e riconoscimenti: tra vittorie ai concorsi pianistici, Grammy Award e altri premi discografici, onorificenze in patria e fuori… un curriculum impressionante. Qui a Santa Cecilia suona Bach (Preludio e Fuga BWV 543 in la minore, in trascrizione pianistica), Grieg (Sonata op. 7, Ballata op. 24) e tre Sonate di Mozart (K 311 in re maggiore, K 457 in do minore,K 533 in fa maggiore).
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