La donna si trovava nella grotta Brusa, tra le Taere de le Vai Surde, nella zona di Serle, sulle Alpi bresciane. La ragazza, che si trovava insieme ad altre due colleghe, era rimasta ferita dalla caduta di sassi mentre percorreva una corda su un tratto verticale a circa 150 metri di profondità. Assistita da una speleologa, visto che non riusciva più a muoversi, aveva dovuto attendere tutta la notte in profondità l’arrivo dei soccorsi che la terza persona era andata a chiamare.
Un medico specializzato del Cnsas si è calato insieme alle squadre di tecnici della IX delegazione di soccorso speleologico del soccorso alpino e speleologico lombardo ed aveva raggiunto la ferita.
Sul luogo dell’incidente erano stati mandati gli specialisti del Saf, il personale speleo-alpino-fluviale dei vigili del fuoco.
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