L’italiano di origine marocchine di 45 anni è morto il 23 dicembre, nell’esplosione avvenuta all’interno della fabbrica che la ditta Plast di Fontanelle ha aperto a San Pietroburgo, in Russia. Solo nei giorni scorsi le autorità russe hanno dato il nulla osta per l’espatrio del corpo di Fadil Nabir, residente in via Comunale a Colfrancui di Oderzo. La moglie di Fadil e le sue due figlie hanno potuto recarsi in Marocco per il funerale dell’uomo, insieme al fratello del tecnico morto nell’incidente, Ahmed Nabir, anch’egli dipendente della Plast.
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