Fanalino di coda nell’occupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni con un tasso del 15,1% contro il 28% della Francia, il 43,8% della Germania, il 48,8% del Regno Unito e il 17,7% della Spagna. Rispetto ai picchi negativi della crisi il recupero è stato di 0,9 punti, contro 1,9 della Spagna, 2,7% della Germani a 4,2 della Gran Bretagna. E’ questa la fotografia dell’Eurostat dell’Italia renziana.
Il Paese non recupera le perdite della crisi e non riesce a mettersi a pari dei big dell’Unione su industria e lavoro. Secondo i dati Eurostat rielaborati dal Mise, a stentare è soprattutto l’occupazione giovanile, che dal minimo registrato durante la crisi ha recuperato 0,9 punti (rispetto ai 2,7 in Germania, i 4,2 in Gb e l’1,9 in Spagna).
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