Si è lanciato nel vuoto dall’ultimo piano del grattacielo di via Pisa a Treviso. Prima un ultimo messaggio. “Ti amo. Ti avrò sempre nel cuore”. E’ l’sms che Youssef El Mejnaoui ha inviato via WhatsApp alla sua fidanzata. Lei si era preoccupata. “Tutto bene?” gli aveva chiesto. Ma non c’è più stata risposta.
Il dramma è stato raccontato dalla sua ragazza attraverso un post pubblico su Facebook. “Ecco l’ultima cosa che mi hai scritto, lo sapevo che c’era qualcosa che non andava. Ma non capisco: eri sempre con il sorriso stampato in faccia e quello che volevi lo ottenevi sempre (…) Non riesco a crederci, ti amo moltissimo. E lo sai che non ti dimenticherò mai. Quattro anni di bellissime esperienze grazie a te. Grazie per tutto. Abbi cura di te lassù. Ci vediamo presto”.
La famiglia di Youssef non riusciva a capacitarsi all’idea del suicidio. Il padre Ahmed, titolare della pizzeria-kebab Mediterranea di via Ellero, era sconvolto. Il ragazzo ha lasciato un messaggio nella sua abitazione di Santa Maria del Rovere. “C’ho provato”.
La sua pagina Facebook è piena di ricordi di amici ed ex compagni dell’alberghiero Alberini, l’istituto che aveva lasciato un anno fa puntando a iscriversi alle serali una volta compiuti i 18 anni.
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