Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è intervenuto, nel salone da ballo del Museo Correr, alla presentazione del libro di Gennaro Sangiuliano “Putin. Vita di uno zar”, edito da Mondadori. Il saggio ripercorre le tappe più significative della vita e della carriera del presidente della Federazione Russa, figura chiave della politica internazionale.
A discutere sul saggio, oltre al primo cittadino e all’autore, il primo console in Italia della Federazione Russa, Nadezhda Smirnova, e i giornalisti Elisa Billato e Alberto Vitucci. Sangiuliano ha ringraziato il sindaco per aver voluto la presentazione del libro a Venezia, città culturalmente molto affine con San Pietroburgo e con la Federazione Russa, ed ha delineato la figura di Putin come uno statista capace – ha evidenziato – di ridare l’orgoglio nazionale al popolo russo e di rimettere in moto la tradizione di scienza e cultura della nazione. Dopo aver ringraziato il primo console e l’autore del saggio, Brugnaro, prendendo spunto anche dal recente viaggio a San Pietroburgo, ha voluto rimarcare il ruolo importante che può avere la citta in politica estera: “Venezia è da sempre luogo del dialogo, dell’incontro diplomatico – ha sostenuto il sindaco – ed è proprio per questo che la città può rappresentare per il nostro Governo un elemento strategico nelle politiche internazionali, offrendo un luogo trasversale di dialogo”. Brugnaro si è poi soffermato sul fatto che l’Europa è, di fatto, un’unione economica ma non ancora politica e che si deve lavorare in tal senso alacremente per completarla; ed ha sottolineato gli importanti legami tra Venezia e la Federazione Russa, rafforzata dalla presenza in città della Fondazione Ermitage Italia. Facendo un rapido bilancio del viaggio a San Pietroburgo, il sindaco ha detto che questo è sicuramente molto positivo sia per gli incontri avuti ad alto livello, sia per la possibilità che da tale dialogo aperto nascano non solo scambi culturali, ma anche opportunità per i mercati. “Noi – ha dichiarato Brugnaro – siamo in pole position per essere partner affidabili, ma dobbiamo essere pragmatici ed operativi, senza perderci in chiacchiere, cogliendo questa opportunità che diventa occasione di lavoro per noi e per i nostri figli” . A conclusione dell’incontro il primo console ha portato al sindaco ed ai presenti il saluto dell’ambasciatore e del console generale della Federazione Russa, sottolineando che Venezia occupa da sempre un posto speciale per gli stretti rapporti di amicizia e di collaborazione.
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