Un brutto albero di Natale nel centro storico. Questa la motivazione addotta da Vittorio Sgarbi che ha rassegnato le dimissioni da assessore alla Rivoluzione, alla Cultura e all’Agricoltura di Urbino. Sono ”venute a mancare le regole elementari di lealtà e di rispetto delle deleghe (fra le quali quella al centro storico), pertinenti al mio ruolo a Urbino”.
”Essendo stata lesionata l’organica alleanza che, con i Verdi articolo 9, mi vedeva nell’amministrazione di Urbino – spiega in una nota – ho deciso di rassegnare le mie dimissioni, non potendo condividere contraddittorie scelte politiche e violazioni della legalità”.
A incrinare il rapporto con il sindaco Maurizio Gambini la scelta del vice sindaco Maria Francesca Crespini di far posizionare, in piazza della Repubblica, nel cuore del centro storico, e cioè in un’area sottoposta al vincolo di tutela, una installazione ”impropriamente definita ‘albero di Natale”’, che Sgarbi ha bollato come ”una inutile bruttura immorale”.
Il critico aveva spiegato che se l’albero non fosse stato tolto, si sarebbe dimesso, ”anche in ragione del fatto che l’installazione non è stata mai autorizzata dal mio assessorato, competente alla tutela dell’importante centro storico marchigiano”.
Il vice sindaco, prosegue la nota, ”non ha voluto rimediare all’abuso”, e in mezzo si sono sviluppate ”le ‘tarantellari’ dichiarazioni del sindaco; prima ha annunciato che lo avrebbe fatto smontare, poi che lo avrebbe lasciato al suo posto, probabilmente per ragioni di evidente calcolo politico, visto che il vice sindaco Crespini conta in consiglio ben tre consiglieri che gli garantiscono la maggioranza, e quindi la poltrona”.
”Centinaia in queste ore, da parte di tanti cittadini di Urbino, i messaggi di solidarietà a Vittorio Sgarbi, che da assessore, grazie alle tante iniziative messe in campo, è riuscito a riaccendere i riflettori sulla città”.
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