Sono i proventi di cui sta disponendo lo Stato Islamico nell’ultimo periodo del 2015. A fare i conti in tasca al califfato ci ha pensato la società “Ihs”.
Gli introiti dell’Isis provengono per un 50% circa dalla tassazione nei territori sotto il suo controllo e da confische. Dal traffico di petrolio proviene, invece, un altro 43% dei suoi ricavi mentre il resto deriva da “droga, vendita di elettricità e donazioni”.
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