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Al teatro Cometa Off: Realiti

Il primo reality a teatro. È l’originale spettacolo scritto, diretto e interpretato da Alessia Amendola e Michele Botrugno. “#Realiti” dopo la messa in scena al Fringe di Edimburgo è allestito al Teatro Cometa Off di Roma dal 03 al 13 dicembre. Una pièce dinamica e interattiva, che guarda con occhio critico al nostro mondo che sempre più predilige essere sotto la luce dei riflettori, farsi vedere per ciò che non è.   A interpretarla, con Amendola e Botrugno, ci sono Ughetta D’Onorascenzo, Germano Gentile, Ludovica Di Donato e Tiziano Scrocca.   Gli attori diventano i concorrenti che partecipano a un programma televisivo, costantemente ripresi dalle telecamere, e la scenografia assume l’aspetto di una casa fittizia. Gli spettatori ricoprono il ruolo attivo di pubblico che, munito di telecomando, elegge il proprio vincitore. Gli internauti commentano, giudicano, spiano, prendono le decisioni, scrivono arguti tweet in diretta, proiettati su un videowall…   Nel “reality” fondamentale è il momento “confessionale”. Articolato in un vero e proprio monologo-verità tramite il quale i vari personaggi si rivelano senza freni e inibizioni. Sono, le loro, vere confessioni pubbliche come se richiedessero al pubblico l’assoluzione dai peccati. I sei personaggi – di cui si spiano le vite – hanno storie complicate e sono emblema dell’oggi. C’è il borgataro incastrato in un’identità che lo soffoca e non lo rappresenta più; l’appassionato di videopoker; il nerd schiavo della rete e dei social; la “brava moglie”, vittima di violenze casalinghe; la ricca annoiata e senza scrupoli; la timida, schiva e sordomuta.   Amendola e Botrugno, in questa loro singolare prima regia, fanno emergere le fragilità e le difficoltà umane, i vizi e i pregiudizi con il nobile scopo di mettere in luce il “callo emotivo” che sembra caratterizzare quest’epoca così informatizzata.   Dicono i coregisti: «In un momento in cui nulla sembra più impressionare, in cui si è fatto il callo a tutto e niente più sembra sconvolgere le menti ed i cuori, dove il leitmotiv è diventato “non c’è più nulla da vedere”, #REALITI vuole essere una scossa al torpore e riportare alle mani la sensazione del tatto».   Nel finale un colpo di scena metterà insieme tutti i pezzi che compongono il disegno di questo spettacolo così realistico da suscitare risate, sorrisi e commozione.

Redazione

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