“Sarà potenziato il sistema di videosorveglianza a Roma e tutte le vie di transito dei pellegrini saranno rinforzate con ulteriori servizi aggiuntivi. E’ stato disposto servizi sul territorio per aumentare la percezione della nostra presenza. Sono state identificate tre aree importanti: da quella esterna a quella di massima sicurezza”.
“Lo stadio è ovviamente un potenziale pericolo. Già il controllo attuale non è agevole. Noi già siamo uno dei pochi Paesi che fanno controlli e filtraggi non graditi. In questi momenti occorre stringere i controlli e saranno molto più rigidi. Utilizzeremo anche sistemi elettronici”. Lo ha detto il Questore a margine della presentazione del piano sicurezza per il Giubileo.
Il Prefetto di Roma Franco Gabrielli ha rassicurato: “Al momento non ci sono situazioni tali da dispiegare sistemi di contraerea. Abbiamo individuato tre macroaree: la prima con Enav ed Enac per un’interdizione al volo, misura di carattere amministrativo: non è possibile sorvolare la capitale durante il Giubileo. Questo non riguarda terroristi, ovviamente, serve per non intasare i cieli. Seconda delle macroaree, droni e ultraleggeri: bisogna impedire che si alzino con attività di intelligence e di prevenzione. Terza area, per interferenza di un mezzo in un’area dove non doveva esserci, predisporremo un sistema di intercettamento radar a terra e un dispositivo aereo sarà sempre in volo per intercettare droni o ultraleggeri, con possibilità di abbatterlo se necessario”.
Nel caso di situazioni “tipo Twin Towers” – aerei civili di linea dirottati – la decisione di abbattimento sarebbe presa secondo una precisa catena di comando con alla guida il Ministro della Difesa, ha ricordato Gabrielli, mentre nel caso di droni e ultraleggeri la decisione spetterà al Prefetto.
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