CHIUSI PER 60 MINUTI IN UNA STANZA 4 OPERAI, 2 UOMINI E 2 DONNE, VENGONO E SOTTOPOSTI AD UN TEST SPIETATO DURANTE IL QUALE DEVONO DIMOSTRARE, SENZA POSSIBILITÀ DI ESITAZIONI, LE LORO ATTITUDINI E LE LATENTI FRAGILITÀ. Una psicanalisi alla rovescia, in cui ogni espediente viene utilizzato per azzerare o rilanciare l’autostima degli intervistati, in un continuo ottovolante emotivo. Ispirato alla storia vera della fabbrica-lager cinese dove vengono assemblati i nostri telefoni cellulari, il nuovo testo scritto da Stefano Massini non ha niente di tutto ciò che caratterizza solitamente i monologhi. Qui i personaggi sono addirittura cinque, immersi dall’autore in un’atmosfera agghiacciante, a tratti quasi insostenibile, densa di martellanti interrogativi. Perché in fondo tutta questa drammaturgia è una drammaturgia della domanda, un vero interrogatorio, un’inquisizione senza sosta né tregua, concepita per spiazzare e far emergere i punti di rottura. Dopo il grande successo di “Balkan Burger”, la penna di Massini costruisce un nuovo spaccato di realtà contemporanea, scommettendo ancora sull’accurato lavoro di interprete di Luisa Cattaneo, già acclamata protagonista di tanti testi-cult come “La gabbia” e “Donna non rieducabile”.
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Giorgio Marsiglio, residente a Valdobbiadene, dedicata alla legge regionale…
La Svezia esce dalle elezioni parlamentari del 13 settembre con un risultato ancora tutto da…
Quando un problema di salute rende complicato raggiungere un ambulatorio, ricevere assistenza direttamente a casa…
L’Organizzazione datoriale ASSOFOR esprime il proprio ringraziamento al Governo e all'Amministrazione regionali per la tempestiva…
L'avvio delle lezioni del nuovo anno accademico o l'inserimento all'interno di una nuova realtà aziendale…
Melicucco – Nella giornata del 6 settembre, in occasione dell'evento organizzato dall'Accademia Culturale di Lettere,…