Frode in commercio. E’ il reato che il pm Raffaele Guariniello, della procura di Torino, contesta ai rappresentanti legali di 7 aziende del settore. L’indagine è partita dopo la segnalazione di una testata giornalistica specializzata. I laboratori delle agenzie delle dogane hanno esaminato campioni prelevati dai carabinieri del Nas e hanno verificato casi in cui l’olio, a differenza di quanto indicato, non era extravergine. Guariniello ha informato il ministero delle politiche agricole.
“Seguiamo con attenzione l’evoluzione delle indagini della Procura di Torino, perché è fondamentale tutelare un settore strategico come quello dell’olio d’oliva italiano. Da mesi abbiamo rafforzato i controlli, soprattutto in considerazione della scorsa annata olearia che è stata tra le più complicate degli ultimi anni.
Nel 2014 il nostro Ispettorato repressione frodi ha portato avanti oltre 6 mila controlli sul comparto, con sequestri per 10 milioni di euro. È importante ora fare chiarezza per tutelare i consumatori e migliaia di aziende oneste impegnate oggi nella nuova campagna di produzione”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, sulle indagini della Procura di Torino su olio extravergine contraffatto.
A ovest dell’Honduras, vicino al confine con il Guatemala, si apre Copán Ruinas: un luogo…
Quando la TV in streaming si ferma a caricare proprio la sera, la causa sta…
Nasce su IN PUGLIA 24 una rubrica dedicata all'ospitalità di alta gamma: dalle masserie storiche…
L’AQUILA - È stato presentato nel pomeriggio del 30 ottobre, nella splendida cornice della…
Il legame tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo continua a rappresentare una risorsa…
La formazione di un nuovo governo in Israele passa anche dai rapporti tra le forze…