E’ stato arrestato al termine di una lunga latitanza. Pasqualino Sibillo era ricercato perché ritenuto a capo di un cartello di famiglie che hanno smantellato il clan Mazzarella a Forcella.
Erede dei Giuliano insieme alle famiglie Brunetti e Amirante, era latitante dal giugno scorso per omicidio e tentato omicidio e associazione mafiosa. Tra la fine di giugno e l’inizio di agosto scorsi si sono verificati a Napoli una serie di fatti di sangue, tra cui tre omicidi, che, secondo le indagini chiamano in causa da un lato il clan Sibillo e i suoi alleati e, dall’altro, le famiglie Del Prete e Baldassarre tradizionalmente legate al clan Mazzarella.
I fatti risalgono al 2 luglio, quando venne ucciso il fratello del boss, Emanuele, proprio per dare un segnale a Pasquale. Fu lo stesso capo del clan a portare il fratello morente in ospedale, lasciando fuori il pronto soccorso. La risposta dei Sibillo, dicono gli investigatori, non tardò ad arrivare e il 31 luglio vennero uccisi Salvatore D’Alpino e Luigi Galletta e ferito Sabatino Cardarelli.
Pasquale Sibillo oggi è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile di Napoli e dello Sco, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia napoletana.
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