Lo sciopero è stato indetto dopo l’annuncio della multinazionale francese di chiusura del sito, dove sono impiegati 400 addetti. Al presidio, davanti ai cancelli, ha partecipato anche anche il leader Fiom, Landini, che ha chiesto l’apertura di un tavolo nazionale: la chiusura è “inaccettabile”, no ai licenziamenti.
L’Ugl annuncia di aver “proclamato altre 8 ore di sciopero”. Mercoledì mattina i lavoratori dello stabilimento hanno raggiunto in corteo la Statale 28 bloccando il traffico.
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