Svolta nelle indagini sulla morte dell’anziana rinvenuta senza vita in casa a Grosseto. L’abitazione di Donata Muccio era a soqquadro ma sul corpo della vittima non sono stati trovati segni di violenza. Secondo gli investigatori il decesso sarebbe avvenuto al culmine di una lite tra madre e figlio.
Giuseppe Di Gioia, 47 anni, è stato accompagnato in carcere con l’accusa di omicidio. La Procura darà l’incarico per l’autopsia sul corpo dell’anziana, che non presentava, alla prima ricognizione fatta dal medico legale, alcun segno di violenza. Donata Muccio non è stata strangolata, non è stata picchiata. Non c’era sangue sul pavimento della cucina.
L’ipotesi al momento più probabile, secondo gli uomini della Polizia, è quella di una lite finita male. Ci sarebbe stata una lieve colluttazione e il cuore della pensionata si sarebbe fermato.
Il figlio della donna di 85 anni non avrebbe confessato di aver ucciso sua madre. Avrebbe accennato a una lite, senza però aggiungere altro.
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