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Roma, Piano affissioni mai più giungla dei cartelloni

62 mila metri quadri di spazi pubblicitari stradali contro i circa 233 mila del passato: lo prescrive il nuovo piano regolatore degli impianti pubblicitari (PRIP) la cui lunga marcia – elaborazione del piano da parte di Aequa Roma e raccolta opinioni dei cittadini (novembre 2013), cancellazione della precedente sanatoria per 5.000 impianti abusivi (dicembre 2013), approvazione in Giunta (maggio 2014), ok dell’Assemblea Capitolina al piano e varo del relativo regolamento (estate 2014) – si conclude ora: la Giunta ha adottato i piani locali dei 15 Municipi, ciascuno con l’indicazione puntuale del numero degli impianti sul proprio territorio e delle caratteristiche di ogni impianto (posizione e dimensioni). Ne ha parlato l’assessore Marta Leonori (Roma Produttiva) in un incontro pubblico alla Casa della Città, in via della Moletta all’Ostiense, ripercorrendo l’intera vicenda delle affissioni in questi anni e spiegando cosa succede ora.

Nei prossimi giorni i 15 piani saranno pubblicati online e sottoposti alle osservazioni di cittadini, associazioni e di nuovo dei Municipi. Dopo quest’ultimo passaggio si procederà ai bandi di gara per i nuovi impianti. Che ora, in base al nuovo PRIP atteso da vent’anni, avranno dimensioni ridotte (massimo 3×2 e non più 4×3). Il 10 ottobre, ha detto l’Assessore, si è concluso l’adeguamento di tremila cartelloni al nuovo formato e intanto sono partiti i controlli per sanzionare gli impianti fuori norma. Avviate anche – con l’approvazione del bilancio 2015 – due gare per la rimozione dei manifesti (che costerà un terzo rispetto al passato) e predisposta un’intesa con l’IAP (Istituto per l’Autodisciplina Pubblicitaria) per controllare i messaggi vietati dal nuovo regolamento (a sfondo sessista, razzista, omofobo o di incitamento al gioco d’azzardo); intesa che sarà presto sottoscritta. Infine il via libera ai piani su scala municipale consentirà di mettere a gara la pubblicità, con l’obbligo per i concessionari di gestire – novità assoluta – a proprie spese il bike sharing.

“Nessuna capitale europea aveva una presenza di spazi pubblicitari così massiccia e invasiva”, ha sottolineato Leonori. “Soprattutto, in nessuna grande città si è assistito in questa misura al proliferare di impianti abusivi”. Un’invasione “lesiva dell’immagine di Roma, della sicurezza dei cittadini e anche delle casse dell’amministrazione”. Ma d’ora in poi “a Roma non sarà più così”. Grazie a “un lavoro impegnativo e coraggioso, portato avanti con determinazione e che ha visto la collaborazione di tutti i livelli istituzionali” è stata scritta la parola fine “sulla giungla dei cartelloni a Roma”. Un percorso, ha concluso Leonori, “dal quale non si dovrà tornare indietro”.

Redazione

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