Dramma familiare a Pordenone. Le vittime sono madre e figlia. Le due donne sono state trovate morte nel loro appartamento in centro a Pordenone. Le due di 46 e 22 anni, sono state colpite con dei fendenti al collo, con ogni probabilità inferti con un’accetta. Un uomo di 45 anni, un loro connazionale, è stato fermato dalla Squadra Mobile. Si trovava nelle vicinanze del luogo del delitto, sporco di sangue.
Nell’abitazione, al primo piano di uno stabile di viale Marconi 19, ci sarebbe stata una vera e propria mattanza. L’allarme è stato lanciato da un passante che ha notato due stranieri che gridavano a bordo strada. Gli investigatori hanno separato i contendenti, notando che uno di essi aveva le mani e i vestiti sporchi di sangue e anche dalla concitazione dell’altra persona hanno capito che poteva essere accaduto qualcosa di grave.
Sono saliti al primo piano dello stabile e hanno rinvenuto le due donne prive di vita, in un lago di sangue: la madre era stesa a terra, mentre la figlia era riversa su una sedia, entrambe colpite con fendenti al collo. I due cinesi sono stati fermati e portati in questura per essere sottoposti ad interrogatorio. L’assassino sarebbe un parente con cui le due donne gestivano un bar poco distante dal luogo del delitto. L’altra persona accompagnata in questura sarebbe un connazionale che aveva cercato di bloccare l’assassino. Il movente sarebbe legato a questioni economiche.
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