Le due Capitali italiane vanno alle urne la prossima primavera in condizioni uguali e diverse al contempo. Entrambe governate dal centrosinistra, entrambe “scontente” dei propri amministratori. A Roma il voto è anticipato e frutto di una resa dei conti nel Pd. A Milano si tratta della scadenza naturale del mandato.
Prendere una o entrambe potrebbe significare la riscossa per il centrodestra, fatta salva l’incognita grillina a Roma. Lo sa bene Silvio Berlusconi che vuole scegliere e in fretta gli uomini da candidare per Milano e Roma.
L’ex Premier intervenuto a #RialzatiMilano spiega che “Milano e Roma devono essere amministrate come grandi aziende con squadre di manager”. Interpellato sui nomi di Matteo Salvini e Giorgia Meloni ha precisato che “sono ancora sul tavolo da esaminare, sarebbero buone opportunità”.
A margine dell’incontro #RialzatiMilano organizzato dal partito al Teatro Dal Verme, Silvio Berlusconi ha rimarcato che “per ottenere un’affermazione cospiscua bisogna saper presentare buoni progetti e buoni candidati e avere il tempo per fare una buona campagna di convincimento delle persone”.
Il numero che comincia a fare paura nel centrodestra è 15%. Non perché Roberto Vannacci…
Raúl Castro sarebbe in punto di morte. Le indiscrezioni sulle condizioni dell'ex presidente cubano, 95…
Due bellissimi concerti al Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago. Giovedì a Palazzo della…
Tragedia ad Apice, nel Beneventano, dove tre fratelli sono stati trovati morti all’interno e nelle…
Domani mattina, dalle 7 alle 8 su Canale Italia, Massimo Martire ospita a “Notizie Oggi”…
«Una macchina dei soccorsi tempestiva ed efficace». Così il sindaco di Taormina, Cateno De Luca,…