Le due Capitali italiane vanno alle urne la prossima primavera in condizioni uguali e diverse al contempo. Entrambe governate dal centrosinistra, entrambe “scontente” dei propri amministratori. A Roma il voto è anticipato e frutto di una resa dei conti nel Pd. A Milano si tratta della scadenza naturale del mandato.
Prendere una o entrambe potrebbe significare la riscossa per il centrodestra, fatta salva l’incognita grillina a Roma. Lo sa bene Silvio Berlusconi che vuole scegliere e in fretta gli uomini da candidare per Milano e Roma.
L’ex Premier intervenuto a #RialzatiMilano spiega che “Milano e Roma devono essere amministrate come grandi aziende con squadre di manager”. Interpellato sui nomi di Matteo Salvini e Giorgia Meloni ha precisato che “sono ancora sul tavolo da esaminare, sarebbero buone opportunità”.
A margine dell’incontro #RialzatiMilano organizzato dal partito al Teatro Dal Verme, Silvio Berlusconi ha rimarcato che “per ottenere un’affermazione cospiscua bisogna saper presentare buoni progetti e buoni candidati e avere il tempo per fare una buona campagna di convincimento delle persone”.
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