Fino al 18 ottobre presso il teatro Roma della Capitale è possibile lasciarsi trasportare da una risata intelligente con lo spettacolo Clandestini. Che cosa accadrebbe se le sorti del Belpaese cambiassero, ovvero, se fossimo noi a dover sbarcare, per necessità, sulle coste africane? Ci sarebbe, realmente, una Torre di Babele sulla quale noi italiani non riusciremmo a comunicare poiché intrappolati dai nostri dialetti? A raccontarlo sono Marco Cavallaro, Matteo Milani, Antonia Renzella ed Alessandro Salvatori. Personalità differenti, parlate distinte, moralità di alcuni discutibile ma tutti uniti dalla necessità di sopravvivenza. Matrimoni di convenienza, badanti pseudo scaltre, amori fasulli. E’ facile giudicare quando i problemi sono degli altri, ma se li dovessimo affrontare noi? Unica certezza: ognuno resta chi è anche in caso di estremo bisogno. Passaggio meglio riuscito il dialogo tra l’ex commercialista milanese ed il pescatore catanese, non solo per le battute ed i fraintendimenti ma anche per la destrezza degli attori. Marco Cavallaro calza i ruoli nelle diverse rappresentazioni sempre in modo differente. In questo caso gioca con le marionette, si muove col volto e col corpo in modo preciso e netto, gioca sulla velocità delle battute destando , come al solito, l’attenzione dello spettatore . Questo weekend recatevi a teatro. Non ve ne pentirete.
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