Con una lunga nota diffusa a tardo pomeriggio il primo cittadino ha rivendicato i risultati raggiunti da quando è stato eletto e ha ricordato che le dimissioni “possono per legge essere ritirate entro venti giorni”.
Ignazio Marino ha attaccato il suo stesso partito parlando di “un lavorio rumoroso nel tentativo di sovvertire il voto democratico dei romani. Questo ha avuto spettatori poco attenti anche tra chi questa esperienza avrebbe dovuto sostenerla. Oggi quest’aggressione arriva al suo culmine”.
Il sindaco dimissionario si difende. “Nessuno pensi o dica che lo faccio come segnale di debolezza o addirittura di ammissione di colpa per questa squallida e manipolata polemica sulle spese di rappresentanza e i relativi scontrini successivamente alla mia decisione di pubblicarli sul sito del Comune. Chi volesse leggerle in questo modo è in cattiva fede. Ma con loro non vale la pena di discutere”.
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