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Destagionalizzare il turismo a Maratea

“Non saranno certo i due nuovi alberghi a Maratea, finanziati attraverso lo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo – la cui gestione è affidata ad Invitalia – ed ulteriori 300 milioni di euro, a risolvere il problema del rilancio dell’offerta turistica a Maratea come nel resto della regione”. E’ il commento del presidente di Federalberghi-Confcommercio Michele Tropiano ricordando che il “Programma Polycastrum”, che porterà investimenti per 30,1 milioni di euro in Basilicata e Calabria, si articola in tre distinti progetti di investimento turistico: il primo, di 12,3 milioni di euro e presentato dalla RO.MA. Immobiliare Srl, punta a realizzare un albergo a 5 stelle attraverso il recupero, la ristrutturazione e l’adeguamento funzionale di un immobile a Marina di Maratea. Il secondo, di 2,9 milioni di euro e presentato dalla Sir di Rotondaro Nunzio & C. Sas, vuole realizzare un albergo a 3 stelle attraverso il recupero, la ristrutturazione e l’adeguamento funzionale di un altro immobile dismesso, sito nel Comune di Maratea. Il terzo, di 14,9 milioni e presentato dalla ITALCASE Srl, ha come obiettivo la realizzazione di un villaggio/albergo a 4 stelle sito nel Comune di San Nicola Arcella (CS), in località “Dino”. “E’ fuori discussione che l’incremento delle camere-posti letto, specie attraverso un nuovo hotel a 5 stelle in un segmento che è poco presente a Maratea, come il centinaio di unità lavorative dirette che ne deriva – precisa Tropiano – sono elementi positivi per rafforzare le strutture, adeguare la domanda raccogliendo nuove esigenze di ospitalità ed incrementare l’occupazione diretta ed indotta. La questione che intendiamo porre riguarda piuttosto – aggiunge – il riposizionamento di Maratea sui mercati turistici interregionali, nazionale ed internazionali. La stagione che sta per concludersi segna una fase importante per presenze ed arrivi ma questo non deve distoglierci, tutti, operatori ed enti istituzionali, da lavorare per la destagionalizzazione. Maratea sino ad una decina di anni fa in autunno poteva contare sull’attività congressuale grazie alla buona immagine accreditata in questo settore che pure attraversa un difficile momento. Purtroppo senza più i flussi dei congressisti sono pochi gli alberghi che a Maratea resteranno ancora aperti in autunno ed inverno. Si ripropone pertanto – a parere di Tropiano – la necessità di azioni di promo-commercializzazione specie nei Paesi esteri gli unici che possono garantire il prolungamento della stagione, perché altrimenti anche i nuovi alberghi funzioneranno al massimo 5 mesi l’anno. Per noi invece gli alberghi devono raggiungere percentuali di occupazione-stanze sempre più vicine alla media italiana per produrre più benefici all’economia dei territori dove sono localizzati e quindi favorire la vendita di prodotti tipici di qualità, lo shopping, le visite turistiche”.

Redazione

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