Bolzano, illustrato all’assessora Stocker il progetto di Ospedale plurale

L’assessora Stocker ha incontrato una commissione composta dalla presidente della Consulta degli immigrati, P. Carbajal Sanchez, il segretario del Giardino delle Religioni, G. Nesler, il consigliere del Quartiere Oltrisarco-Aslago, A. Matera, i rappresentanti dell’Associazione “Pace” Z. Zafar e M. Adnan che ha presentato il progetto di una sala “multireligiosa” nel nuovo ospedale di Bolzano.

Nel corso dell’incontro tra l’assessora provinciale Martha Stocker ed i proponenti del progetto “Ospedale plurale”, sono stati toccati alcuni punti riguardanti la salute come concetto che comprende anche il benessere psicologico e relazionale dell’individuo che considera la complessità della dimensione spirituale, esistenziale e morale della salute.

La dimensione spirituale che nel momento della malattia e ancor più con l’avvicinarsi della morte s’intensificano facendo emergere in modo più intenso ed urgente sentimenti profondi come paura, rabbia, tensione e smarrimento.

Nel nostro territorio negli ultimi anni è sensibilmente aumentato il numero di persone appartenenti a confessioni religiose diverse da quella cattolica, così come il numero di persone non appartenenti ad alcuna confessione, questo fenomeno si riflette anche nella composizione delle persone ricoverate nella struttura ospedaliera.

Il progetto “Ospedale plurale” sostiene, tra l’altro, la creazione di uno spazio di preghiera, meditazione e di raccoglimento aperto a tutte le religioni per vivere, secondo le proprie convinzioni religiose e spirituali profonde, i momenti più importanti della vita del paziente ricoverato, siano essi di dolore o di gioia. In questo modo si vuole dar vita ad un modello di accoglienza, particolarmente attento agli aspetti relazionali ed alle differenze culturali e confessionali.

L’assessora Stocker nel corso del colloquio ha sottolineato l’importanza di una sala “multireligiosa” nel nuovo ospedale di Bolzano per favorire la conoscenza reciproca di culture, tradizioni e sistemi sociali, in una prospettiva di interscambio e di arricchimento reciproco.

L’assessora ha altresì assicurato che la proposta dell'”Ospedale plurale” sarà presa in considerazione nel corso della definizione degli spazi futuri del nuovo ospedale.

 

Redazione

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