La ditta di Montebelluna era ammessa ai benefici per lo stato di crisi ma continuava ad utilizzare i lavoratori che percepivano la cosiddetta “cassa integrazione” e corrispondeva compensi “in nero” ad altri operai.
A scoprirlo la Guardia di Finanza di Treviso nel corso di una verifica fiscale che ha fatto emergere un articolato sistema evasivo, basato anche sull’illecito ricorso agli ammortizzatori sociali.
La cultura torna in diretta su Fast News Platform. Dopo i lunghi mesi di appuntamenti…
Il caro-affitti torna al centro del dibattito nell’area urbana cosentina, proprio con l’avvicinarsi del nuovo…
È morta a 78 anni Emma Bonino, storica esponente dei Radicali italiani, leader di +Europa…
di Giuseppe Sarlo * E' deceduto a 87 anni al Medical Center Don Mottola…
Il dibattito sulla pace fiscale potrebbe riaprirsi in modo significativo nei prossimi mesi. La rottamazione…
Si è aperta alla Cittadella Regionale la sessione plenaria della Consulta dei Calabresi nel Mondo,…