Dell’uomo è stato, al momento trovato, solo il piede sinistro, vicino all’argine del fiume Aniene. Dovrebbe trattarsi, in attesa dell’esame del Dna, di Gabriele Di Ponto, 36 anni, ultrà della Lazio e pregiudicato per droga. Potrebbe essere stato ucciso e fatto a pezzi con una sega, per un contrasto legato allo spaccio.
Gli esperti del Gemelli, coordinati dalla dottoressa Fidelia Cascini, hanno consegnato alla Polizia i risultati degli esami genetici svolti sui tessuti del piede, mozzato alla caviglia.
Secondo quanto trapelato dalle indagini, dietro la scomparsa dell’ultrà pregiudicato ci sarebbe il mondo dell’ala più estrema del tifo della Lazio.
Piazzale Kennedy è uno dei punti di riferimento del lungomare di Rimini, luogo simbolico dove…
L’Università degli Studi di Perugia rappresenta una delle istituzioni culturali e accademiche più importanti dell’Umbria,…
Crescono le perplessità in Israele sull’accordo in fase di definizione tra Stati Uniti e Iran.…
Dalla crisi dello Stretto di Hormuz all’aumento dei prezzi, dal costo dell’energia alle comunità energetiche:…
Un cambiamento storico decretato dalle urne come importante messaggio non solo al territorio e alla…
Una battuta che non è passata inosservata e che riporta sotto i riflettori la crisi…