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Vicenza, OpeNights maratona pianistica e atmosfere gipsy

OpeNights, la rassegna estiva di nove appuntamenti musicali sotto le stelle curata dalla Società del Quartetto di Vicenza, giunge a conclusione questo fine settimana con due serate dall’atmosfera molto diversa. Venerdì 7 alle ore 21 nel cortile di Palazzo Leoni Montanari, polo museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, è in programma una “maratona” pianistica che vedrà sugli allori 8 fra i migliori allievi del Conservatorio di Vicenza: sono Floriana Iovino, Marco Borghetto, Sara Saccardo, Stefano Cau, Iku Marostegan, Andrea Miazzon, Anna Rigoni e Carlo Cazzuffi. Si tratta di giovani talenti nati nella seconda metà degli anni Novanta – ad eccezione del trentenne Claudio Cazzuffi, che ha seguito un percorso di studi alternativo – che stanno per ultimare gli insegnamenti accademici al “Pedrollo”. Poi li aspettano gli anni dell’affinamento della tecnica e dell’approfondimento del repertorio in vista di una carriera professionale che si profila promettente, a giudicare dai premi che tutti loro hanno già conquistato in importanti concorsi internazionali. Interessante, ampio e molto vario il programma proposto venerdì sera al pubblico delle Gallerie d’Italia, che va dai “classici” Mozart (variazioni su un minuetto di Duport), Chopin (la celeberrima Polacca “Eroica”), Schumann (Sonata n. 1 op. 11), Schubert (Impromptus) e Liszt (Ballata n. 2) ai francesi Debussy (Préludes e Images), Ravel (Gaspard de la nuit) e Alkan (uno Studio dall’op. 39), ai russi Scriabin (uno Studio dall’op. 18) e Prokof’ef (il “Precipitato” dalla Sonata n. 7). Infine, tre autori che appartengono al pieno Novecento come Gershwin (Tre Preludi), Arvo Pärt (Für Alina) ed il compositore cubano Ernesto Lecuona. Il programma allestito dai giovani artisti, con la supervisione di Tommaso Donatucci, (presidente della consulta degli studenti del conservatorio), è dunque una sorta di antologia della letteratura pianistica degli ultimi tre secoli (dal ‘700 mozartiano al contemporaneo Pärt) proposta secondo la sensibilità, il tocco ed il gusto musicale di interpreti che si stanno affacciando alla carriera professionale. Sabato 8 agosto, al giardino del Teatro Olimpico, le OpeNights del Quartetto si congedano – dando appuntamento alla prossima estate – con una serata in cui è il ritmo a farla da padrone assoluto; il ritmo sincopato del “gispy jazz” stile Django Reinhardt, la contagiosa esplosione di suoni della tradizione gitana, ma anche il trascinante swing americano degli anni ’30. Protagonista della serata la band dei Manouches Bohemiéns, ovvero Federico Zaltron al violino, Nicolò Apolloni alla chitarra e Marco Penzo al contrabbasso. I tre si sono messi insieme qualche anno fa – provenienti da differenti percorsi e formazioni musicali – grazie al comune spirito di fare musica nella maniera più libera possibile, di improvvisare e di esibirsi in contesti all’aria aperta e informali. I “Manouches” nascono infatti come artisti di strada ed è grazie alle loro esibizioni “on the road” che vengono notati, fa gli altri, da personaggi come il pianista coreano Hyung-ki Joo (del duo Igudesman and Joo), il trombettista Roy Paci ed il chitarrista Boulou Ferré, uno dei più importanti rappresentanti del jazz manouche alla francese. Grazie anche a queste segnalazioni i tre sono passati dalla strada (che considerano comunque sempre la loro “casa”) ai locali, ai Festival, ai teatri, senza mai rinunciare alla spontaneità ed allo spirito un po’ bohémien che li contraddistingue e che trasforma le loro performances in trascinanti spettacoli musicali. L’ingresso alle serate di OpeNights costa 5 euro e comprende un drink all’angolo bar allestito nelle due sedi. Venerdì sera alle ore 20,15, prima del concerto, è possibile effettuare una breve visita guidata alla mostra temporanea La Grande Guerra. I luoghi e l’arte feriti, in corso alle Gallerie d’Italia fino al 23 agosto. Per la visita guidata, del costo di 5 euro, è necessaria la prenotazione al numero 800.578875. In caso di maltempo il concerto a Palazzo Leoni Montanari si terrà comunque (al piano nobile, nel salone d’Apollo), mentre l’appuntamento nel giardino dell’Olimpico sarà rinviato ad altra data. OpeNights è una rassegna inserita nell’ambito di “L’estate a Vicenza-Palcoscenico urbano” promosso dal Comune di Vicenza in collaborazione con il Consorzio Vicenzaè e con le Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari.

Redazione

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