La bambina romena di 3 anni giunta cadavere all’ospedale Martiri di Villa Malta di Sarno, è deceduta per cause naturali. A stabilirlo l’autopsia del medico legale. L’esame esterno ha confermato l’assenza di segni di violenze sul corpo di Lidia Buzatu deceduta probabilmente a causa di una patologia che non è stata ancora individuata. Per accertare la causa della morte naturale bisognerà attendere i risultati degli esami sugli organi prelevati.
A portarla al pronto soccorso era stato il padre Gheorge Buzatu, bracciante agricolo romeno di 35 anni, incensurato, da una decina di anni in Italia. La bambina viveva con lui da alcuni mesi, dal momento che la madre è tornata in Romania dove si è rifatta una vita con un altro connazionale dal quale ha avuto un bimbo che ora ha un anno.
Le indagini eseguite dai Carabinieri, avevano fin da subito evidenziato le scarse condizioni igienico sanitarie dove viveva l’uomo, ma nulla che facesse pensare a eventuali scenari di violenza. Il papà della bimba divide l’abitazione fatiscente a San Marzano sul Sarno, due locali attigui, con una coppia di nipoti trentenni e incensurati, che spesso si occupavano della bimba mentre l’uomo andava a lavorare nei campi della zona.
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