Il primo passo sarà la mappatura delle caditoie e delle “bocche”, distinguendo tra tipi diversi per dimensioni, profondità, tipo di griglia, eventuale presenza di sifone. Il lavoro di disostruzione procederà con 200 operatori al giorno in mini-squadre di due, coordinate da supervisori e dotate di mezzi adeguati: 50 carretti, aspiratori automatici, altri strumenti manuali. Precise le stime su tempi e modalità d’intervento: circa 800 al giorno tra caditoie e bocche di lupo, tempo medio di lavoro per ogni caditoia tra i 20 e i 30 minuti.
Il personale proverrà dalle fila dei lavoratori inoccupati che ricevono forme di sostegno economico. Saranno selezionati con avviso pubblico e inseriti in due diversi profili (supervisore, operatore). Come compenso percepiranno la differenza tra le paghe previste per le mansioni svolte e gli assegni che ricevono come sostegno al reddito.
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