Il primo passo sarà la mappatura delle caditoie e delle “bocche”, distinguendo tra tipi diversi per dimensioni, profondità, tipo di griglia, eventuale presenza di sifone. Il lavoro di disostruzione procederà con 200 operatori al giorno in mini-squadre di due, coordinate da supervisori e dotate di mezzi adeguati: 50 carretti, aspiratori automatici, altri strumenti manuali. Precise le stime su tempi e modalità d’intervento: circa 800 al giorno tra caditoie e bocche di lupo, tempo medio di lavoro per ogni caditoia tra i 20 e i 30 minuti.
Il personale proverrà dalle fila dei lavoratori inoccupati che ricevono forme di sostegno economico. Saranno selezionati con avviso pubblico e inseriti in due diversi profili (supervisore, operatore). Come compenso percepiranno la differenza tra le paghe previste per le mansioni svolte e gli assegni che ricevono come sostegno al reddito.
Al suo posto il dottore Giuseppe Aloisio che ne assume la guida dopo l'ottimo lavoro…
La pace in Ucraina potrebbe essere molto più vicina di quanto appaia, ma il prezzo…
Reggio Calabria ha risposto presente. La quinta edizione di Scirubetta è partita con l'energia delle…
Il progetto “Negozio Italiano” si espande anche nelle aree montane. Ad annunciarlo è Roberto Vannacci,…
Dal nuovo anno ebraico al Giorno dell'Espiazione, fino alla Festa delle Capanne: in poche settimane…
Tragedia lungo la strada regionale 521, nel tratto tra Morro Reatino e Leonessa, in provincia…