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Milano post Expo incontro con il Governo

“L’incontro a Palazzo Chigi ha determinato un passo avanti importante rappresentato dal coinvolgimento sempre più concreto del Governo, dell’Agenzia del Demanio e di Cassa depositi e Prestiti per la destinazione dell’area di Rho-Pero nel post Expo. Non solo è stata confermata la destinazione a parco pluritematico di intrattenimento di oltre il 50% dell’area, come già deciso dal Consiglio Comunale di Milano, ma anche l’impegno per un campus universitario, con conseguente ampliamento dell’offerta didattico-formativa nell’ottica di un vera e propria cittadella della ricerca e dell’innovazione. Un luogo che abbia anche spazi di intrattenimento e attrezzature sportive destinate sia a studenti che alla cittadinanza. Si andrà poi avanti sull’housing sociale con la destinazione di un numero rilevante di appartamenti per studenti, professori e ricercatori. Parte dell’area potrà essere destinato a un polo tecnologico dove trovino sede aziende private nazionali e multinazionali. E’ Interessante anche la possibilità di trasferire sedi di uffici della pubblica amministrazione che oggi sono in sedi in affitto con risparmi che sarebbero destinati alle nuove collocazioni”.

Lo afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia al termine dell’incontro a Palazzo Chigi dei soci di Arexpo con i rappresentanti del Governo per discutere del ‘post-Expo’.

“E’ una sfida importante per il futuro di Milano, dell’area metropolitana e della Regione che saranno un punto di riferimento a livello internazionale. Si tratta – ha proseguito Pisapia – di un passaggio positivo e di un concreto passo in avanti, cui seguiranno ulteriori incontri sia tecnici, già nella prossima settimana, sia con gli attuali azionisti di Arexpo nel mese di settembre. Di sicuro c’è la comune consapevolezza della necessità di proseguire il lavoro già iniziato per trovare, in tempi ragionevoli, e compatibili sia dal punto di vista dell’attrattività che economico- finanziario, una soluzione concreta per la destinazione di un’area che, va ricordato, è all’avanguardia sia dal punto di vista infrastrutturale che da quello tecnologico. Per quanto riguarda la fase transitoria, quella che inizia immediatamente dopo la conclusione dell’Esposizione Universale, ricordo di aver segnalato per primo la necessità di trovare una soluzione temporanea per l’utilizzo delle aree in modo da mantenere l’eccellenza del sito. Vi sono già molte proposte approfondite del Comune e altre che arrivano da associazioni e cittadini”.

“E’ importante che i soci di Arexpo, a partire dal Comune e dalla Regione Lombardia, condividano al più presto quali siano le soluzioni migliori per evitare il degrado dell’area di Expo nei mesi necessari per riconsegnare l’area libera dai padiglioni temporanei. Sicuramente utili saranno le iniziative, in parte già programmate, di Cascina Triulza, padiglione della società civile, di Children Park e del padiglione Italia”, conclude Pisapia.

Redazione

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