I capolavori di Masaccio, Ambrogio Lorenzetti, Neri di Bicci, provenienti dalle chiese della campagna chiantigiana e valdarnese sono tesori vivi da conoscere e condividere, opere che invitano a valorizzare il paesaggio alla scoperta di castelli, pievi, mulini. Due modi di raccontare le proprie radici, due identità dell’area fiorentina che si propongono quale modello unitario di gestione e programmazione degli spazi museali e degli eventi culturali.
Museorum, festival dell’arte nel Chianti e nel Valdarno alla prima edizione di un contenitore culturale di ampio respiro realizzato grazie alla rete del sistema museale Chianti Valdarno, sarà presentato nel corso di una conferenza stampa venerdì 24 luglio, ore 12.30, a Palazzo Strozzi Sacrati in Piazza del Duomo 10.
Nove i Comuni e quindici gli spazi museali di campagna che per tre mesi sarranno sede di eventi tra teatro, musica, conferenze, visite guidate, passeggiate, didattica per un territorio esteso, pensato come un unico museo a cielo aperto.
Saranno presenti Vittorio Bugli, vicepresidente protempore della Regione Toscana, i sindaci del Chianti e del Valdarno, Nicoletta Matteuzzi, coordinatore del sistema museale Chianti Valdarno.
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