Sono stati condannati in Marocco a quattro mesi di carcere, per aver bevuto in pubblico un succo di frutta durante il Ramadan. La pena è stata sospesa.
“Un verdetto coraggioso, anche se avremmo preferito che fossero assolti”, ha commentato Omar Arbib, dell’Associazione marocchina dei diritti umani. La pena è stata lieve, dato che la legge prevede fino a 6 mesi di carcere per chi mangia, beve, fuma, o ha rapporti sessuali durante le ore del giorno nel mese sacro del Ramadan.
Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega annuncia una svolta senza precedenti per il futuro politico…
Dalla SS106, Alta Velocità fino al collegamento ferroviario della ionica. CROTONE – «La Calabria sta vivendo…
Il Gruppo Quotidiano La Prima Pagina sosterrà come media partner la seconda edizione del Premio…
di Segreteria Nazionale Unione Sindacale Marina (USIM) * La Segreteria Nazionale dell'Unione Sindacale Marina (USIM)…
Gli organi di governo dell'Università degli Studi di Perugia hanno nominato l'avvocata Andrea Catizone nuova…
C’è il racconto di una vita, ma anche il legame profondo con una terra ricca…