Proseguono gli incontri tra Campidoglio, Regione, Agenzia del Demanio e Municipio XII sui lavori di ripristino all’ex Forlanini (annunciati dal presidente Zingaretti) e sul futuro dell’area. Riportato il complesso a condizioni di sicurezza e integrità strutturale, si tratterà – afferma l’assessore capitolino Giovanni Caudo (Trasformazione e Rigenerazione Urbana) – di “pensare a una nuova funzione”.
Il Forlanini, spiega l’Assessore, “è un unicum per importanza storica e sociale, per la qualità architettonica e il pregio del suo parco. Venuta meno la funzione ospedaliera, si deve pensare a una nuova funzione con un intervento di recupero e restauro”.
Caudo illustra così la fisionomia del “nuovo” Forlanini: una piazza pubblica dov’è l’ingresso su via Ramazzini con il giardino. Sempre da questo lato, gli edifici riattati a sede di “servizi pubblici essenziali, in modo da ridurre gli affitti passivi che gli enti pubblici pagano”.
Dei padiglioni, per Caudo, va mantenuta “l’unitarietà funzionale”. Che dovrà sostanziarsi in “funzioni legate a innovazione, ricerca scientifica, produzione immateriale, cultura”. Ciò produrrà “ricadute positive sull’intera città e, al tempo stesso, valorizzazione economica per la Regione”.
Come perseguire questi obiettivi? Il Campidoglio, conclude Caudo, sta pensando “a una call internazionale, con il supporto gratuito di advisor sempre internazionali”.
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