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Area marina di Ostia, le Secche di Tor Paterno e altri mondi sconosciuti

Vera e propria “isola sotto il mare”, oasi di biodiversità inaspettata nel mare di Roma, l’unica in Italia interamente sommersa, l’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, a 5 miglia dalla costa tra Ostia e Torvaianica, è ancora sconosciuta ai più.

In occasione di Expo 2015, la Casa del Mare di Ostia nel Borghetto dei Pescatori, propone fino al 24 ottobre il progetto “Saperi e sapori nel mare di Roma”. Ogni sabato appuntamento con immersioni virtuali alle Secche di Tor Paterno, pescaturismo, degustazioni, laboratori di educazione ambientale, seminari e incontri con i pescatori del Borghetto per conoscere ricette e storie di mare e proiezione in 3D dell’area marina protetta. Attività anche a Roma e a Capocotta e uscite in mare. Il progetto, promosso da RomaNatura in collaborazione con Campagna Amica, C.R.E.A., Pesca Natura Turismo Soc. Cooperativa, si impegna, attraverso queste attività, a costruire un futuro sostenibile per il mare di Roma.

E, pensando allo sviluppo sostenibile del turismo subacqueo, l’ente Roma natura che gestisce l’area marina protetta ha promosso nel biennio 2013-2014 uno studio che ha portato al mappaggio e al monitoraggio delle risorse sottomarine dell’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno.

“Oggi l’Area marina è in buono stato di salute ed è la seconda in Italia per biomassa, dopo l’AMP Tavolara” – afferma il Commissario straordinario di RomaNatura, Maurizio Gubbiotti – grazie, anche, a un modello di gestione basato sul dialogo con i portatori di interessi dell’area, quindi le comunità di pescatori artigianali e i diving center locali, per costruire un futuro sostenibile per il mare di Roma”.

I fondali sono stati descritti e cartografati in modo dettagliato a partire dalle 6 boe di ormeggio che i diving accreditati e i subacquei autorizzati utilizzano per le immersioni nell’area marina protetta, accessibile oggi a sub esperti per le sue caratteristiche di profondità e distanza dalla costa.

Presto sarà disponibile su una App la guida alle immersioni nell’Area marina: per ciascuna boa sono descritti i percorsi sottomarini alla scoperta della biodiversità dell’AMP, la durata e tipologia dell’immersione, la profondità minima e massima raggiungibile, le specie protette o rare presenti.

Redazione

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