I Carabinieri hanno arrestato due persone. Un terzo componente del gruppo è ricercato all’estero con un mandato europeo di cattura. I rapinatori durante i colpi indossavano caschi integrali, usavano moto rubate ed erano armati. Nel corso dell’operazione i militari hanno sequestrato passamontagna, guanti, moto, droga e bilancini di precisione.
I componenti della banda, secondo gli inquirenti, inneggiavano alla figura del boss mafioso Totò Riina e si salutavano con l’intercalare “chi tradisce è un infame”.
L’indagine, chiamata “Black Ops”, prende il nome dal videogioco di guerra al quale i tre si dedicavano prima di compiere le rapine, utilizzando la chat del videogame per comunicare tra loro.
Melicucco – Nella giornata del 6 settembre, in occasione dell'evento organizzato dall'Accademia Culturale di Lettere,…
Al suo posto il dottore Giuseppe Aloisio che ne assume la guida dopo l'ottimo lavoro…
La pace in Ucraina potrebbe essere molto più vicina di quanto appaia, ma il prezzo…
Reggio Calabria ha risposto presente. La quinta edizione di Scirubetta è partita con l'energia delle…
Il progetto “Negozio Italiano” si espande anche nelle aree montane. Ad annunciarlo è Roberto Vannacci,…
Dal nuovo anno ebraico al Giorno dell'Espiazione, fino alla Festa delle Capanne: in poche settimane…