Bolzano, interscambio di lavoratori con il resto d’Italia

Il nuovo numero del bollettino dell’Osservatorio Mercato del lavoro “Mercato del lavoro news” è incentrato sul tema “L’interscambio di lavoratori con il resto d’Italia”. Dai emerge che tra il 2009 e il 2014 il mercato del lavoro provinciale ha registrato 72 000 assunzioni riguardanti circa 35 000 lavoratori in entrata residenti in altre province italiane.

“Spesso per quanto riguarda i dati del mercato del lavoro provinciale si pongono in rilievo i dati riguardanti i lavoratori stranieri presenti in Alto Adige e si trascurano i dati relativi ai lavoratori provenienti da altre regioni italiane” afferma l’assessora al lavoro, Martha Stocker. Dai dati raccolti dall’Osservatori del mercato del lavoro e pubblicati nel bollettino “Mercato del lavoro news” emerge quindi che anche in periodi di crisi l’Alto Adige ha conservato un saldo positivo per quanto riguarda il flusso di lavoratori provenienti da altre regioni italiane.

Tra il 2009 e il 2014 il mercato del lavoro provinciale ha registrato 72 000 assunzioni riguardanti circa 35 000 lavoratori in entrata, ovvero occupati in provincia di Bolzano, ma residenti in altre province italiane.

In questi sei anni il fl usso contrario, che interessa 10 400 lavoratori in uscita (residenti in provincia che hanno lavorato anche solo per un giorno nel resto d’Italia), conta invece 18 900 assunzioni.

Durante il 2014 le persone che hanno lavorato in provincia di Bolzano – pur mantenendo la propria residenza fuori provincia – sono state in media 10 248, di cui 7 160 uomini e 3 088 donne.

Sette su dieci provengono da una di queste cinque regioni: Veneto (23%), Trentino (20%), Lombardia (12%), Puglia (9%) ed Emilia-Romagna (6%).

I settori economici che attingono maggiormente alla forza lavoro proveniente da fuori provincia sono il ristorativo-alberghiero, gli “Altri servizi”, l’edilizia e il commercio. Helmuth Sinn, direttore della Ripartizione lavoro sottolinea che “Nel periodo 2009-2014 la assunzioni in provincia di Bolzano di residenti in altre regioni hanno registrato un aumento del 25%.

I comuni altoatesini che sono più frequentemente destinazione di lavoratori residenti in tali province sono Bolzano (con 1 167 persone – ca. il 31% del totale), Sesto Pusteria (243) e Corvara (157). Per questi ultimi due comuni il fl usso di lavoratori in entrata è notevole anche in rapporto alla popolazione residente.

Nello specifico i lavoratori in entrata risultano pari al 12,7% della popolazione di Sesto e all’11,6% di quella di Corvara.

Sulla base dei dati riferiti agli anni passati, si stima che ogni anno circa 500-600 lavoratori trasferiscano la propria residenza in provincia di Bolzano dopo aver incominciato a lavorarvi. Si tratta quindi di una percentuale che oscilla tra il 20 e il 35% dei neoiscritti alle anagrafi altoatesine nella fascia d’età 20-59 e provenienti da altre regioni italiane.

 

Redazione

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