Gli arresti sono stati eseguiti in Italia e all’estero per bloccare una pericolosa rete criminale transnazionale composta prevalentemente da nigeriani e camerunensi, dedita al riciclaggio di ingenti somme di denaro proveniente dalle cosiddette campagne di phishing, ossia la truffa effettuata sul web. Ventinove ordinanze sono state emesse dalla Procura di Perugia, che ha svolto le indagini in collaborazione con Eurojust, Europol e Interpol.
L’indagine, condotta dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Perugia, ha evidenziato sin dalle prime battute significativi collegamenti tra una cellula operante a Torino e un’altra attiva in Spagna, che ha reso necessario il coinvolgimento dei canali di cooperazione internazionale e delle omologhe strutture di Polizia e magistratura spagnola.
Le successive riunioni di coordinamento all’Europol e all’Eurojust hanno fatto emergere collegamenti con un’indagine parallela della polizia polacca.
Il caso del drone trovato all’aeroporto di Lipsia e il rapido riarmo della Germania fanno…
ROMA – Trasformare la ricerca scientifica e l'innovazione didattica in risposte concrete alle sfide della…
La memoria della Calabria passa anche dalla tavola, dai profumi delle preparazioni tramandate di generazione…
Dongo appartiene alla storia. Ceuta, Dover e la Sassonia-Anhalt appartengono al presente. E forse è…
I deepfake sono contenuti multimediali – video, immagini o audio – generati o modificati attraverso…
La traversa dice no al gol del successo pitagorico. Quattro gol tutti nella ripresa quando…